24/10/2007

Barcellona val bene una m... 100 euro!

Per vari motivi personali devo rinunciare ad un viaggio aereo a Barcellona, peccato...

I biglietti sono stati acquistati presso la compagnia Ryanair, per i primi giorni di Novembre (partenza sera di ven. 2/11, rientro sera lun. 5/11).

Sul sito Ryanair ho letto che per spostare la data/ora del viaggio devo spendere altri soldi..., ma non saprei proprio in che periodo fissare la nuova data, troppe incognite, quindi rinuncio al viaggio :-(

Ho deciso quindi di regalare il biglietto a chiunque fosse interessato:
vi avviso subito che, mantenendo inalterate le date dei voli, il cambio di nominativo ha un costo di 100 EUR (che pagherebbe ovviamente il nuovo viaggiatore...)

Dal sito web Ryanair si legge:
"Tariffa per cambio nominativo - Per passeggero
Il pagamento può essere effettuato solo tramite un call centre* o alla biglietteria dell'aeroporto - 100 EUR"

(vedere i dettagli: Tariffa per cambio nominativo)


Per chi fosse seriamente interessato, ecco dettagli dei voli:

ANDATA

Da Bologna Forli (FRL) a Barcelona-Girona (GRO)
Fri, 02/11/2007 Volo 9367, Partenza FRL alle 2135 e arrivo a GRO alle 2325

RITORNO
Da Barcelona-Girona (GRO) a Bologna Forli (FRL)
Mon, 05/11/2007 Volo 9366 Partenza GRO alle 1930 e arrivo a FRL alle 2110

Contattatemi pure via e-mail, no perditempo, ore pasti ;-)


P.S.
Maladetta compagnia aerea, quanto costa cambiare un record nel loro database!

Ti fanno pagare anche 1 Kg di bagaglio in più, vendono biglietti Gratta&Vinci durante il volo:
a quando le slot-machine, le "accompagnatrici al bar" o al sovrapprezzo per sovrappeso del passeggero? In questo ultimo caso spenderei una fortuna... ;-)


2 comments:

Giuseppe said...

Belin, che peccato! Sono stato a Barcellona in giugno e mi è piaciuta tantissimo, val certo più di 100 euro!

Cristian D'Aloisio said...

Giuseppe, ti confesso che non conoscevo la parola "Belin".

Ma ora che ho letto il significato da Wikipedia: bello il genovese! ;-)

Tratto da Wikipedia:

Belìn
Belìn è un termine che costituisce un intercalare tipico della parlata ligure.
La parola è, in particolare, caratteristica dell'area genovese. Indica l'apparato genitale maschile, il pene, qui con la valenza ancor più esplicita e volgare di cazzo (anche se con una sfumatura sovente più ironica e meno pungente del termine italiano, spesso usata con tono goliardico o anche familiare). Il termine ricorre anche in molte canzoni dialettali genovesi.